Beeplog.it - Blogs Gratis Crea il tuo Blog    Prossimo Blog   

Cinque Teatri dArte - Palermo

questo blog è uno spazio che i Cinque Teatri dArte aprono per dialogare di Teatro e Cultura



Venerdì, 21. Dicembre 2007

documento "EMERGENZA CULTURA"

di cinqueteatridarte, 00:30
alleato file word doc EMERGENZA CULTURA

File allegati:
emergenzacultura.doc emergenzacultura.doc (29 kb)

EMERGENZA CULTURA A PALERMO

di cinqueteatridarte, 00:23
mercoledì 12 dicembre ore 15,30
all' Aula Rostagno - Palazzo delle Aquile, Palermo
si è svolto l'incontro su


EMERGENZA CULTURA A PALERMO
REGOLE PER UN DIALOGO



L’iniziativa, rivolta a tutti coloro che operano nella cultura, intende promuovere il confronto sugli aspetti fondamentali della gestione e dello sviluppo delle attività culturali nella città di Palermo. Il documento che è stato  presentato propone un possibile modello da adottare.
Il dibattito moderato da Piero Violante è stato preceduto da alcuni interventi tra cui quello di Matteo Bavera per i Cinque Teatri d’Arte, di Eva di Stefano per le Arti visive, di Manuela Plaja per la musica e di Beatrice Monroy  per la letteratura.,


Promotori> Cinque Teatri d’Arte / Precari dello spettacolo / Sintesi cultura / Eva di Stefano / Lucio Garau / Marina Giordano / Antitesi / Anne-Clémence de Grolée / Zephir Ensemble / Antonio Il Verso / Cristina Alaimo / Curva Minore / Beatrice Monroy / Clac / Paolo Falcone / Gianfranco Perriera.

 
 Hanno già aderito> Fanny Bouquerel, Sandro Scalia, Emilia Valenza, Stefania Romano, Lucia Pierro, Alessandro Di Giugno, Giovanni Lucentini, Luigi Fabozzi, Giuseppe Provinzano, Stefania Cucciardi, Valentina Di Miceli, Caterina Spina, Marina Sajeva, Livia Lombardi, Margherita Belgiojoso, Giulia Ingarao, Marjolein Wortman, Giulia Scalia, Daniele Moretto, Sergio Ruffino, Beatrice Agnello, Giuseppe La Licata, Luciano Colleoni, Christoph Filkenscher, Mario Crispi, Alessandra Rosciglione, Giulia Raciti, Sayoko Onishi, Giuseppe Cammarata.


Il documento "Emergenza cultura a Palermo - Regole per un dialogo "è allegatoin pdf al presente comunicato.

potete aderire inviando una mail a :
info@sintesicultura.it -  teatrogaribaldi@hotmail.com

Contatti> Matteo Bavera 347 4925766, Manuela Plaja 347 1121168






Giovedì, 20. Dicembre 2007

Progetto Primoteatro

di cinqueteatridarte, 23:56
La cooperazione delle cinque strutture teatrali storiche della Città di Palermo - Teatro Libero Incontroazione, Teatés, Associazione Figli d’Arte Cuticchio, Teatro Garibaldi/Unione dei Teatri d'Europa, Compagnia Franco Scaldati - si porrà al centro di una linea programmatica attraverso cinque residenze di creazione che si avvarranno di giovani attori, operatori, insegnati e professionalità, anche extra teatrali, del territorio.
I soggetti coinvolti nelle nostre linee programmatiche saranno principalmente i giovani, coinvolti come attori, come gruppi, legati alla scuola e alla formazione, come spettatori, fruitori e trasmettitori del “sapere” teatrale. Il progetto intende dare vita ad un’offerta differenziata per favorire l’incontro tra culture e generazioni di diversa provenienza; attraverso gli specifici linguaggi dei cinque teatri d’arte e l’esperienza degli operatori impegnati nel progetto stesso, si incrementerà l’interesse e la partecipazione del pubblico giovanile al teatro, si favorirà la formazione di nuovi operatori dello spettacolo, si promuoverà il turismo culturale.
Il coinvolgimento di alcuni quartieri di Palermo e dei Comuni di San Mauro Castelverde, Cefalù, Polizzi Generosa, Petralia Sottana già dotate di spazi teatrali in attività e no, o spazi periferici da valorizzare, in cui la Provincia e il Comune diPalermo hanno già avviato un’opera di riapertura e riutilizzo, porrà l’azione del progetto su un network distributivo capace di mettere in connessione le diverse comunità
così da attraversare il “ muro delle periferie “.
All’azione creatrice, rivolta alla produzione di spettacoli, si affiancheranno attività di laboratorio, fuori e dentro le scuole, momenti seminariali rivolti alla riscoperta dellalingua, della tradizione, e delle potenzialità in una sua prospettica visione innovatrice.




Progetto Primo Teatro 
dicembre 2007


PATTO PER LE ATTIVITA’ CULTURALI DI SPETTACOLO TRA
IL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI, LE REGIONI, LE PROVINCE ED I COMUNI

Cinque Teatri d’Arte - Assoc
iazione temporanea di scopo fra
Teatro Libero Palermo onlus/Stabile d’innovazione della Sicilia,
Teatro Teatès, Figli d’arte Cuticchio, Compagnia Franco Scaldati e Teatro Garibaldi/Unione dei Teatri d’Europa


LABORATORI/SPETTACOLI/MOSTRE/SEMINARI/INCONTRI/VIDEO


Teatro Libero/Incontrazione Onlus/Stabile d’innovazione della Sicilia
Parole e gesti,
tra tradizione e ricerca

diretto da Lia Chiappara e Beno Mazzone
5 - 30 dicembre San Mauro Castelverde, Gangi, Castelbuono, Pollina
 
LABORATORIO
per giovani e anziani 5 - 30 dicembre 2007
Teatro Comunale di San Mauro Castelverde
RITORNO AL PADRE
residenza di creazione 
direzione Lia Chiappara
SPETTACOLI
San Mauro Castelverde - 26 dicembre, ore 21, Teatro Comunale
Gangi - 27 dicembre ore 21, Cinema-teatro Astoria
Castelbuono - 28 dicembre ore 21, Auditorium Liceo Scientifico
L.Failla Tedaldi
Finale di Pollina - 29 dicembre ore 21, Auditorium Scuola Media
SEMINARI
L’arte dello spettatore
diretti da Beno Mazzone, con l’ausilio di video ed incontri con gli artisti
MOSTRA
Esposizione fotografica sul laboratorio nei diversi spazi di spettacolo
VIDEO
“Parole e gesti, tra tradizionee ricerca”
Video realizzato da Pietro Vaglica


Teatro Teatès
Il teatro di Michele Perriera
7 - 30 dicembre Palermo

LABORATORI
Palermo - 7/18 dicembre -  ITT Marco Polo
Palermo -  11/ 14  dicembre  Liceo Linguistico Provinciale N. Cassarà'88
Palermo - 18/20 dicembre Liceo Scientifico E. Basile
SPETTACOLO
Palermo - 28, 29, 30 dicembre Cantieri Culturali alla Zisa
Come, non lo sai?
Testo e regia di Michele Perriera

Figli d’arte Cuticchio
I pupi di Mimmo Cuticchio da Oriente a Occidente
4 - 30 dicembre San Cipirrello, Polizzi Generosa, Palermo

SPETTACOLI
Comune di San Cipirello
4 /12ore 11,00 - 5 /12 ore 18,00
Cantina Calatrasi
Comune di Polizzi Generosa
6 /12 ore 18,00 - 7 /12 ore 11,00
LABORATORIO
Dai cunti al racconto orale di una fiaba,
alla messa in scena

laboratorio teatrale a cura di Giovanni Guarino
Polizzi Generosa - 10, 11 e 12 dicembre Scuola Media G.A. Borgese
San Cipirello
- 13, 14 e 15 dicembre Scuola Media G. Caronia
Palermo - Incontro coi ragazzi del quartiere olivella  - 17,18,19,20 dicembre

INCONTRI
Palermo dal 17 al 30 dicembre
Visite guidate e mostra
Palermo Laboratori di Via Bara all'Olivella
VIDEO
Documentazione TVM Palermo
regia di Daniele Ciprì


Compagnia Franco Scaldati/Teatro dei Quartieri
Officina della parola  Officina del Teatro
5 - 28 dicembre Caltavuturo, Palermo
Il cavaliere sole
di Franco Scaldati

LABORATORIO
Palermo - Centro Sociale San saverio dal 5 dicembre tutti i giorni
SPETTACOLI
Palermo - 15/16 dicembre ore 18,00 Centro Sociale San Saverio
Caltavuturo - Dal 21/ 22 dicembre ore 21,00 Magazzini Culturali di Caltavuturo
Palermo - 28 dicembre ore 21,30 
Cinema  Lubitsch

INCONTRO
Caltavuturo - 21 dicembre ore 9.30 incontro con gli studenti
della Scuola Media G. Oddo
VIDEO
“Appunti su un viaggio incantato”
a cura di Pasquale Scimeca


Teatro Garibaldi/Unione dei Teatri d’Europa - Comune di Cefalù
Shakespeare salvato dai ragazzini 2007
diretto da Matteo Bavera
“Sogno di una notte d’estate”
5 - 30 dicembre

LABORATORIO
Cefalù - dal 5 al 30 dicembre, con i ragazzi della Scuola Media statale “Porpora” e del Liceo Classico “Mandralisca”
SPETTACOLO
conclusivo del laboratorio
Cefalù 28-29-30 dicembre  ore 11 - Cinema Di Francesca
“Sogno di una notte d’estate” di William Shakespeare
CINEMA/LABORATORIO
diretto da Raul Ruiz e Katja Iseler
“Sogno di una notte d’estate”


info:
Teatro Libero tel.+39.091.6174040
www.teatroliberopalermo.it

Cooperativa Teatro Teatès
 tel. +39 091 6258966

Figli d’Arte Cuticchio
tel.+39.091.323400
www.figlidartecuticchio.com

Compagnia Franco Scaldati
compfrancoscaldati@libero.it
tel. +39.091.6539951

Teatro Garibaldi
tel. +39.091.6172382
teatrogaribaldi@hotmail.com

http://cinqueteatridarte.beeplog.it

File allegati:
primoteatro-press.pdf primoteatro-press.pdf (6001 kb)

Mercoledì, 26. Settembre 2007

Cinque Teatri d'Arte di Palermo

di cinqueteatridarte, 19:09
Teatro Libero Palermo - Incontroazione/Stabile d'innovazione della Sicilia                             
Diretto da Beno Mazzone e Lia Chiappara
Piazza Marina/Salita Partanna, 4 - 90133 Palermo (Italia)
tel. +39 091 6174040   fax  +39 091 6173712
www.teatroliberopalermo.it
info@teatroliberopalermo.it


Cooperativa Teatro Teatès   
Diretta da Michele Perriera
Via fra Pantaleo,11 - 90144 Palermo
tel. +39 091 6258966 / +39 335 28 02 27
elena.pistillo@tin.it



Associazione Figli d'Arte Cuticchio
Teatro dell'opera dei pupi                                       
Diretto da Mimmo Cuticchio
Via Bara all’Olivella 95 – 90133 Palermo
tel. +39 091 323 400 – fax +39 091 335 922
www.figlidartecuticchio.com
pupi@figlidartecuticchio.com


Teatro Garibaldi di Palermo alla Kalsa - Unione dei Teatri d'Europa                                     
Diretto da Matteo Bavera
Via Castrofilippo, 30 (angolo Piazza Magione) - 90133 Palermo
tel. +39 617 23 82 Fax +39 611 24 31
teatrogaribaldi@hotmail.com
          

Teatro dei Quartieri - Compagnia Franco Scaldati
Diretto da Franco Scaldati
Centro Sociale San Saverio Via Corrado Avolio, 2 - 90132 Palermo
tel. +39  339 49 25 683
melinoimparato@virgilio.it

A proposito del patto Stato-regione Sicilia in materia di spettacolo dal vivo

di cinqueteatridarte, 19:06
Cinque Teatri d’Arte
Comunicato stampa 25/7/2007


Il 20 settembre gli Assessori Lino Leanza, Salvatore Sammartano e Mario Milone, rispettivamente per la Regione, la Provincia ed il Comune di Palermo, recependo il progetto destinato alle aree disagiate “PRIMOTEATRO”, proposto dai Cinque Teatri d‘Arte di Palermo, hanno fatto istanza al Ministero dei Beni Culturali per il co-finanziamento al 50% relativo al 2007 e 2008, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale.
Un atto di sinergia molto importante, che si affianca alla Legge Regionale che l’Assessore Lenza sta varando, tenendo conto delle indicazioni degli operatori teatrali, che hanno chiesto di interfacciare la futura Legge Siciliana al Fondo Unico per lo Spettacolo e ai sistemi di finanziamento della cultura in Europa.
Per i 5 Teatri d’Arte si tratta di un progetto straordinario, che va oltre la programmazione annuale di ciascuna struttura  e che si aggiunge, e non è alternativo, alle  attività istituzionali già programmate per la stagione 2007/2008.
Si ripresenta pertanto identico il problema, sollevato nei giorni scorsi anche al Presidente della Repubblica, del mancato inserimento nel Bilancio 2007 del Comune di Palermo, dei finanziamenti ordinari annuali per i Cinque Teatri d’Arte. Tenendo pure  conto che, nell’ambito del progetto Stato Regioni, l’aiuto economico del Comune ammonta a 30.000 euro annui, lasciando a Regione e Provincia l’onere più cospicuo dell’intervento economico condiviso con il Ministero.
Mantenendo questo stato di cose, anche in sede di assestamento di bilancio, il Teatro Libero/Stabile d’innovazione, per esempio, non potrebbe mantenere il programma della 40° stagione internazionale, così come il Teatés, il Garibaldi, i Figli d’Arte Cuticchio e la Compagnia di Franco Scaldati non potrebbero svolgere le proprie normali attività annuali.
Pertanto si auspica che il modello inaugurato con il Patto Stato Regioni tra Provincia, Comune e fortemente sostenuto dall’Assessore Regionale ai Beni Culturali possa continuare a svilupparsi come modello positivo per l’incremento dei finanziamenti alla Cultura nell’Isola.

Lunedì, 24. Settembre 2007

Cinque Teatri d'Arte, tutti gli indirizzi:

di cinqueteatridarte, 13:04
Teatro Libero Palermo - Incontroazione/Stabile d'innovazione della Sicilia                             
Diretto da Beno Mazzone e Lia Chiappara
Piazza Marina/Salita Partanna, 4 - 90133 Palermo (Italia)
tel. +39 091 6174040   fax  +39 091 6173712
www.teatroliberopalermo.it
info@teatroliberopalermo.it



Cooperativa Teatro Teatès  
 
Diretta da Michele Perriera

Via Fra Pantaleo,11 - 90144 Palermo
tel. +39 091 6258966 / +39 335 28 02 27
elena.pistillo@tin.it



Associazione Figli d'Arte Cuticchio
Teatro dell'opera dei pupi  
                                     
Diretto da Mimmo Cuticchio
Via Bara all’Olivella 95 – 90133 Palermo
tel. +39 091 323 400 – fax +39 091 335 922
www.figlidartecuticchio.com
pupi@figlidartecuticchio.com



Teatro Garibaldi di Palermo alla Kalsa
Unione dei Teatri d'Europa      
                               
Diretto da Matteo Bavera
Via Castrofilippo, 30 (angolo Piazza Magione) - 90133 Palermo
tel. +39 617 23 82 Fax +39 611 24 31
teatrogaribaldi@hotmail.com
          

Teatro dei Quartieri - Compagnia Franco Scaldati

Diretto da Franco Scaldati
Centro Sociale San Saverio Via Corrado Avolio, 2 - 90132 Palermo
tel. +39  339 49 25 683
melinoimparato@virgilio.it


CINQUE TEATRI D'ARTE - PALERMO

di cinqueteatridarte, 12:07

Sabato, 15. Settembre 2007

CINQUE TEATRI E UNA TRAGEDIA

di cinqueteatridarte, 12:58
Repubblica Palermo 15/9/2007


di Marcello Benfante 

Fino a pochi mesi fa il nostro riconfermato sindaco magnificava il “rinascimento” palermitano. Di questo nuovo rigoglio culturale, a dire il vero, nessuno si era accorto. E nessuno sapeva in cosa consistesse. Anzi, a dirla tutta, la città sembrava rimorta e frettolosamente seppellita sotto le sue macerie.
Ma almeno si fingeva che ci fosse, questa renaissance. C’era una kermesse squallidina e velleitaria che a malapena gettava qualche barbaglio di luce sulle rovine della Kalsa. O si inaugurava un nuovo spazio museale, incassando anche un a parte di merito che spettava ai predecessori. Poi, il buio.
C’eravamo lamentati del poco, c’eravamo indignati del pessimo, c’eravamo preoccupati del minimo, ed ecco il vuoto, il nulla. Tanto da rimpiangere (si fa per dire... ) la miseria e la mediocrità di certe manifestazioni abborracciate.
Palermo oggi sembra inghiottita dal buco nero dell’insipienza e dell’inefficienza di questa amministrazione.
“Come si può essere siciliani?”, si domandava Sciascia, parafrasando i persiani di Montesquieu. Come si può essere palermitani?
Domanda retorica e ironica, davanti alla quale si spalanca l’abisso di un’assurda diversità. In una delle “Lettere persiane” l’illuminista fa dire a uno dei suoi viaggiatori orientali che ormai la Sicilia “all’infuori dei suoi vulcani, non ha nulla di notevole”. Nulla, se non la potenza del suo fuoco distruttore.
Una simile desertificazione “persiana” sembra prospettarsi in questi tristi giorni: va in fumo il nostro patrimonio boschivo e va in malora quello artistico.
L’ultima notizia suscita più di una perplessità. Cinque importanti istituzioni culturali (il Teatro Libero, il Teatès, il Teatro dell'opera dei pupi di Mimmo Cuticchio, il Teatro Garibaldi e La compagnia di Franco Scaldati) si appellano al Presidente della Repubblica Napolitano per sollevare il loro caso all’attenzione del Paese tutto.
E raccontano in una vibrante lettera, con laconico pudore, con misurata fierezza, la lunga storia di un servizio culturale reso alla città (e non solo) di cui il sindaco e la giunta non vogliono tenere conto.
Cinque spazi e laboratori teatrali rischiano perciò di dover tacere perché la loro arte, la loro sapienza, la loro memoria non sono ritenute dalla classe politica che governa questa nostra infelicissima Palermo un patrimonio indispensabile alla vita civile della città. Alla faccia dello sbandierato (e sedicente) rinascimento culturale, la dotta maggioranza del consiglio comunale non ritiene di dover investire un soldo su teatri e talenti sulle cui forti eppure fragili spalle da Colapesce si regge (per quanto ancora?) una consistente parte dell’identità collettiva.
D’altronde, che farsene del teatro, di quello vero, in questa capitale del malintendere in cui ogni giorno si rappresenta  la farsa degli equivoci, il qui pro quo che scambia l’agonia con la resurrezione?
Alla voce “Teatro” del suo “Alfabeto pirandelliano”, Leonardo Sciascia, con una vertiginosa giravolta di rimandi, cita Borges che descrive lo smarrimento di Averroè alle prese con la traduzione della “Poetica” di Aristotele. Il grande filosofo arabo si arena infatti “su due  ignote parole”: “tragedia” e “commedia”, termini per noi chiarissimi e scontati, ma di cui “nessuno, nell’ambito dell’Islam, aveva la più piccola idea di quel che volessero dire”.
Come poteva Averroè trovare un corrispondente a queste due semplici parole “se tutto l’Islam non aveva nozione del teatro?”.
Come possono oggi i nostri solerti amministratori sentire la protesta del teatro se non hanno la minima idea di cosa il teatro sia?
Come si può fare teatro a Palermo? Altro teatro, s’intende, da quello di certa politica millantatrice?

Mercoledì, 12. Settembre 2007

Lettera al Presidente della Repubblica On.le Giorgio Napolitano

di cinqueteatridarte, 19:10
Palermo 12 settembre 2007
 

   Gentile Presidente,

solo pochi giorni fa,  La sentivamo, qui in Sicilia, nell’assolato sgranarsi dell’estate e tra le presenze ormai sparute e vagamente sfiduciate, fare appello ad ognuno di noi, alla coscienza di ognuno di noi, per non mollare di fronte alla violenza cinica e sconsiderata, che qui in Sicilia si chiama soprattutto mafia, ma che dappertutto sgomita,  che con perfidia sempre più grossolana si riverbera in reazioni confuse e in aggressività sgomente. L’abbiamo sentita soprattutto fare appello ad una rinascita culturale e del mondo dello spettacolo, auspicare una nuova attenzione per la levità e la complessità del pensiero, per la profondità dell’immaginazione.

Beh, a pochi giorni dalle sue parole, la maggioranza del Consiglio Comunale di Palermo, decideva di non concedere neanche un euro a cinque delle principali realtà culturali della città e – fatti salvi almeno i teatri istituzionali – lasciava nel più completo buio tutte le realtà culturali cittadine. Ci vengono in mente le coloratissime miniature dei vecchi codici medievali, dove santi pellegrini, affidati all’esile conforto di una barchetta, si lanciavano sulle onde tenendo levato in mano un piccolo libro, simbolo della preziosità e insieme della fragilità della cultura. Per quanto sta all’attuale consiglio comunale, questa barchetta potrebbe ben finire in bocca alla balena.

Ancora più di recente, don Mario Golesano prete di Brancaccio - quartiere trai più inquieti di Palermo, lì dove fu assassinato Don Pino Pugliesi, lì dove vengono assalite scuole e biblioteche che con tenerezza materna espongono i loro pochi libri – ribadiva con pacata fermezza che è di un profondo impegno culturale che la città ha bisogno, urgente e continuo nel tempo, perché non basta dire che la violenza, la mafia fanno schifo, ma bisogna praticare con pazienza un’alternativa che sia insieme sociale e culturale, affinché il rapporto con il prossimo non sia fatto soltanto di sopraffazione. Ed invece in città,  rimandano a data da destinarsi il problema di una seria politica culturale.

È sempre imbarazzante, poco discreto, parlare di sé. Si dovrebbe poter far credito al tempo, esso dovrebbe essere galantuomo come si dice, si dovrebbe supporre che persone che da quaranta anni hanno segnato la vita culturale di questa città (e non solo) non si debbano trovar costrette a lanciare appelli che li riguardano e peggio ancora a lanciare l’allarme per quella che potremmo definire in termini piuttosto semplici un’emergenza culturale a Palermo. È sempre stata una città particolare Palermo, o almeno così è sempre stata vissuta, ora vibrante nello scialo del suo vociante centro storico, ora sottile nei curiosi sentieri della sua intelligenza, ora spietata nel tanfo di morte e nella sprezzante indifferenza. Ma che un tale silenzio, così apparentemente privo d’imbarazzo, scenda sulla vita culturale della città – che priva com’è di industrie proprio alla cultura dovrebbe demandare il suo rilancio anche dal punto di vista strettamente economico – è di una tristezza troppo opaca perché ce la si possa permettere. Il vuoto in cui siamo precipitati ci consegna alla sgomenta frenesia dell’egoismo più bastardo. E Palermo, come luogo che esalta le contraddizioni, va intesa sia come entità assolutamente concreta dove per porre riparo all’illegalità si invoca l’intervento dell’esercito, sia come metafora del mondo.

Acconsentire in silenzio, mentre ancora rimbalza l’eco delle minacce di morte rivolte al giornalista Lirio Abbate, alla quiete inoperosa, in attesa magari di un obolo, ci appare un regalo alla barbarie.

Vogliamo augurarci che  in questa città la cultura e la società non debbano limitarsi a narrare il proprio disagio.

Che le Sue parole, gentile Presidente, quelle del parroco di Brancaccio, quelle di chi ha dedicato alla speranza e alla complessità anche il più piccolo segmento della propria vita, non restino inascoltate.

 

Teatro Libero Palermo onlus Incontroazione
Stabile d'innovazione della Sicilia                              
Beno Mazzone Lia Chiappara

Cooperativa Teatro Teatès    
Michele Perriera

Associazione Figli d'Arte Cuticchio
Teatro dell'opera dei pupi                                        
Mimmo Cuticchio

Associazione Teatro Garibaldi
Unione dei Teatri d'Europa                                      
Matteo Bavera           

Associazione Franco Scaldati
Teatro dei Quartieri                                                
 Franco Scaldati